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domenica 5 giugno 2011

martedì 10 agosto 2010

Vietato vietare la musica


Verona. Il sindaco leghista Flavio Tosi nega a Morgan l’autorizzazione per il concerto del 4 settembre all' Arena. Questo perché "uno che si vanta di fare uso di cocaina perché è depresso e lo dice apertamente, non può venire ad intrattenere il pubblico veronese dal momento che il suo è un messaggio altamente diseducativo per i giovani". Proviamo a prescindere sia dai precedenti del sindaco Tosi (condannato dalla Cassazione a a 4 mila euro di multa e alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi per istigazione alla discriminazione razziale) sia da quella famosa e contestata intervista in cui Morgan ammise di aver fatto uso di cocaina. Il dato che ci rimane è che siccome il sindaco della città di Verona ritiene l’artista in questione “un esempio negativo per i giovani” viene cancellato un concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra di Ravel e tutto il resto dello spettacolo, composto da una parte del repertorio di Morgan mixato con brani di Nino Rota, Tenco, Bindi e De André.
De André. Chissà cosa direbbe oggi Fabrizio della decisione del sindaco Tosi.
Questo noi oggi non lo possiamo sapere, ma sappiamo invece che l’esempio negativo in questa vicenda non lo dà Morgan, bensì il primo cittadino veronese. Perché quando si vieta la musica, non si può mai avere ragione. I giovani lo sanno, e sanno anche scegliersi da soli i loro esempi e punti di riferimento. Non hanno bisogno del paternalismo populista e autoritario del sindaco leghista. Non si fanno abbindolare dai falsi moralisti.

venerdì 26 febbraio 2010

Brava Nina, artista anti-sistema


Potrei scrivere un pezzo contro il festival di Sanremo, televoti, pupi, principi e giullari di corte ma riempirei la vostra testa di cose già dette e scritte da gente più brava di me. Per questo mi limito a fare i miei complimenti a Nina Zilli, artista piacentina di Gossolengo: una che si è fatta veramente da sola attraverso tanta gavetta, e che a Sanremo quest’anno ha raccolto risultati straordinari. Alla faccia dei bamboccioni degli Amici di Maria, e del suo sistema.
La canzone di Nina, “L’uomo che amava le donne”, ora tra le più programmate in radio, dalla giuria ha ricevuto 48 voti, contro i 14 dei La fame di Camilla e gli 11 di Tony Maiello, ex concorrente di X-Factor risultato poi vincitore della sezione giovani. Nina in classifica generale è arrivata seconda, penalizzata dal fatto di non aver potuto usufruire del traino pubblicitario di cui godono i partecipanti ai reality musicali, ma ha vinto 3 premi importanti: Premio della Critica, Premio Assomusica per la migliore esibizione live e Premio radio e tv. Brava! Finalmente anche a Sanremo un’artista che dimostra che è possibile allo stesso tempo cantare canzoni che escano fuori dai soliti canoni commerciali e piacere ad un grande pubblico.
Una frecciatina a Maria De Filippi però concedetemela: all’indomani della vittoria di Valerio Scanu (chi?) la generalisima diceva: “perché dobbiamo pensare che chi è a casa è deficiente? Ho sentito tanti dire com' era bella la canzone di Malika Ayane: se gli piaceva così tanto avrebbero dovuto votarla. E poi se il televoto corrisponde alle indicazioni del mercato discografico allora significa che non c' è un' incongruenza. Se invece si preferisce che una giuria di qualità faccia vincere i Jalisse che non vendono nulla...”. Peccato che le classifiche dicano altro: dei concorrenti del festival al 1° posto della classifica iTunes c’è Marco Mengoni mentre al 2° la tanto bistrattata Malika Ayane. Valerio Scanu non pervenuto. E comunque chi oggi non si ricorda "Fiumi di parole"? Vera canzone nazional-popolare.